A.N.I.A. Art. 13

Documento senza titolo


Aggiornato all'anno 1982



NORME PER LA LIQUIDAZIONE DEI SINISTRI

ARTICOLO 13

Il recente incontro avuto dal direttivo della ns. Associazione con gli iscritti del centro-sud ha evidenziato la necessità di ritornare sulla ripartizione degli indennizzi ai sensi dell'art. 13 delle "Norme ANIA".
Raccogliendo tale richiesta, torniamo di buon grado sull'argomento nella certezza che una sempre maggiore chiarezza sia da guida soprattutto per i più giovani.
In sostanza l'art. 13 si compone di due parti.
La prima si riferisce alla coesistenza di garanzie dirette, la seconda a quelle indirette.
Per quanto attiene alle garanzie dirette, è appena il caso di rammentare che più garanzie, incendio o furto , emesse in relazione allo stesso bene possono coinvolgere interessi di natura diversa.
E’ quindi necessario innanzi tutto stabilire, ai sensi dell'accordo, se ci si trova in presenza di una pluralità di garanzie dirette o di una coesistenza di garanzie dirette ed indirette.
Ai fini del concorso sono da considerare garanzie dirette quelle relative allo “stesso interesse e contro lo stesso rischio” da chiunque stipulate anche in nome e/o per conto altrui e/o nell' interesse di chi spetti, vale a dire, il danno deve concernere le "stesse cose" anche se, in concreto, assicurate a diverso titolo da più Ditte presso due o più Società Assicuratrici.
Per andare all'aspetto pratico, il caso più ricorrente in cui trova applicazione, ai fini del concorso di garanzie dirette, il testo dell' art. 13 è quello inerente il furto o 1’incendio di veicoli depositati in autorimesse.
Passiamo ora ad esaminare alcune situazioni, tra le più frequenti, che possono verificarsi.
Poniamo che il sig. Rossi abbia contratto una polizza di assicurazione contro 1’incendio ed il furto della propria autovettura presso la società A per un valore dichiarato di €. 4.000 e che l' autovettura sia stata depositata nell' autorimessa del sig. Bianchi, assicurato a sua volta contro il furto e l'incendio dei veicoli in deposito presso la società B per un valore di €. 100.000.
In presenza di sinistro indennizzabile a termini di polizza, applicando il disposto dell'art. 13 dell' accordo, possono verificarsi quattro diversi casi di riparto.

Andiamo quindi ad illustrarli:

1a ipotesi:

Danno subito dal sig. Rossi €. 1.000.

  Polizza A Polizza B
Preesistenza €. 3.500 €. 80.000
Valore assicurato €. 4.000 €. 100.000
Garanzia sufficiente sufficiente

Garanzia sufficiente sufficiente

Indennizzo a carico dei singoli Assicuratori, considerando separatamente i contratti:

A = €. 1.000

B = €. 1.000

Poiché la somma delle indennità supera l' ammontare del danno effettivamente subito dal sig. Rossi, applicando il disposto dell' art. 13 avremo:


Il danno resta pertanto a totale carico delle Coassicuratrici nella misura prima determinata.

2a ipotesi:

Danno patito dal sig. Rossi €. 1.800.

  Polizza A Polizza B
Preesistenza €. 8.000 €. 80.000
Valore assicurato €. 4.000 €. 100.000
Garanzia insufficiente sufficiente

Danno a carico delle singole Coassicuratrici, considerando isolatamente i contratti:

B = €. 1.800

Essendo la somma delle indennità superiore al danno reale, si procede al riparto tra le Coassicuratrici secondo i rispettivi indennizzi.

Avremo:

Il danno resta a totale carico delle Coassicuratrici nella misura ora determinata.

3a ipotesi:

  Polizza A Polizza B
Preesistenza €. 3.500 €. 200.000
Valore assicurato €. 4.000 €. 100.000
Garanzia sufficiente insufficiente

Danno a carico dei singoli Assicuratori, considerando isolatamente i contratti:

A = €. 1.800

Quota di danno non garantita dalla polizza B:

€.1.800 - €.900 = €.900

Poiché la somma delle indennità supera l'ammontare del danno si procede al riparto tra le Coassicuratrici.

Avremo:

Atteso che la polizza stipulata dal Bianchi (autorimessa) non è sufficiente a coprire l'intero danno, il Bianchi dovrà rispondere in proprio per la parte di danno eccedente la copertura assicurativa (nel ns. caso €. 900).

Ciò e confermato nel 2° comma dell' art. 13 che disciplina le ipotesi di surroga.
In definitiva, nel caso in esame, g1i esborsi saranno:

A = 1.200-900 = €. 300

B = €.600

Bianchi = €.900

4a ipotesi:

Danno patito dal Sig. Rossi €. 1.000.

  Polizza A Polizza B
Preesistenza €. 8.000 €. 200.000
Valore assicurato €. 4.000 €. 100.000
Garanzia insufficiente insufficiente

Considerando indipendentemente i due contratti, avremo, per i singoli Assicuratori, le seguenti attribuzioni di danno:

La quota di danno non garantita dalla polizza B e pari a €. 600.
Ovvero (1.000 - 400)
Poiché la somma delle indennità (400 +500) è inferiore all' ammontare del danno patito dal Sig. Rossi, avremo che il Bianchi da un lato è tenuto a corrispondere al Rossi la parte di danno non coperta dalle polizze (1.000 - 900 = €. 100), dall'altro, dovrà rifondere all' Assicuratore A l’indennizzo dallo stesso corrisposto al proprio assicurato.
Passiamo ora ad esaminare la problematica che deriva dalla coesistenza di garanzie dirette ed indirette; queste ultime sono, dall'attuale accordo, individuate nelle garanzie: "Rischio Locativo, Ricorso Locatari, Ricorso Vicini e comunque in genere di responsabilità prestate con polizza incendio"

E’ i1 caso di riportare qui di seguito la 2° parte del testa dell'art. 13.
"Qualora con garanzie dirette coesistano garanzie indirette (cioè garanzie di rischio locativo, ricorso locatari, ricorso vicini, e comunque in genere di responsabilità prestate con polizza incendio) la somma dovuta dagli assicuratori indiretti è ripartita fra gli assicuratori diretti e l' Assicurato, danneggiato in proporzione alla quota di danno che, sulla base dei contratti di assicurazione diretta, i primi hanno indennizzato e il secondo ha tenuto a proprio carico.
Gli assicuratori diretti potranno agire in surroga nei confronti del responsabile soltanto per un importo pari alla differenza tra l' ammontare dell'indennità da essi pagata e quanto loro attribuito nella ripartizione della somma dovuta dagli assicuratori indiretti senza possibilità di rivalsa quindi, per quest’ultimo importo.
La somma dovuta dagli assicuratori che prestano la garanzia di rischio locativo si determina con riferimento all'ammontare complessivo del danno prodotto dal sinistro al fabbricato e non con riferimento alla differenza tra l'ammontare del predetto danno e l'indennizzo corrisposto dagli assicuratori diretti del proprietario.
Al fine di semplificare le operazioni matematiche contenute nel testo dell'articolo, riteniamo opportuno introdurre alcune formule con le quali, con semplici operazioni, è possibile determinare gli esborsi.

Dove:
Ed = Esborso a carico dell' Assicuratore diretto;
Ead = Esborso a carico dell' Assicurato danneggiante;
Ei = Esborso a carico dell' Assicuratore indiretto;
D = Danno effettivo;
Id = indennizzo virtuale a carico dell' Assicuratore diretto;
Ii = indennizzo virtuale a carico dell'Assicuratore indiretto;

A titolo esplicativo passiamo ora ad esaminare i vari casi (quattro) che possono verificarsi in presenza di coesistenza di garanzia diretta e di garanzia R.L., nell'ipotesi di responsabilità nell'evento dell'inquilino.
A tal proposito poniamo che il Signor Rossi abbia contratto con la Società A una polizza comprendente la garanzia R.L per €.50.000 sull'appartamento a lui locato dall' Amministrazione Condominiale X e che quest’ultima abbia a sua volta contratto polizza di assicurazione globale presso la Società B per un capitale di €.1.000.000.
In presenza di sinistro indennizzabile a termini di polizza, applicando il disposto dell'art. 13 dell'accordo possono, in concreto, verificarsi seguenti quattro casi di riparto:

1a ipotesi.

  Polizza A Polizza B
Preesistenza €. 50.000 (R.L.) €. 1.000.000
Valore assicurato €. 4.000 €. 2.500.000
Garanzia insufficiente insufficiente

Determiniamo il danno risarcibile a fronte delle due polizze indipendentemente considerate:


Applicando le formule proposte si determinano i singoli esborsi:

 

2a ipotesi:
Danno all'appartamento locato al Signor Rossi €. 15.000.

  Polizza A Polizza B
Preesistenza €. 50.000 (R.L.) €. 1.000.000
Valore assicurato €. 45.000 €. 2.500.000
Garanzia sufficiente insufficiente

Si determina il danno a carica dei singoli Assicuratori considerando indipendentemente i due contratti:

Gli esborsi si determinano applicando le formule proposte:

3a ipotesi:

Danno all'appartamento locato al Signor Rossi €.15.000.

  Polizza A Polizza B
Preesistenza €. 50.000 €. 1.000.000
Valore assicurato €. 100.000 €. 950.000
Garanzia insufficiente sufficiente

Si determina il danno a .carico dei singoli Assicuratori considerando separatamente le due polizze.

Applicando le formule proposte si determinano i singoli esborsi:

4a ipotesi:

Danno all' appartamento locato al Signor Rossi €.15.000.

  Polizza A Polizza B
Preesistenza €. 50.000 €. 1.000.000
Valore assicurato €. 45.000 €. 950.000
Garanzia sufficiente sufficiente

In tale ipotesi (coperture sufficienti) il danno a carico dei singoli contratti risulterà pari a €. 15.000.

Applicando le formule si nota subito che il danno resta ad esclusivo carico dell' Assicurato diretto.

Infatti:

Dagli esempi che precedono si nota che solo nella 1a e nella 3a ipotesi il Rossi sopporterà un esborso; e ciò in relazione alla copertura assicurativa insufficiente dallo stesso stipulata.
Si rileva altresì che solo in presenza di scopertura assicurativa sulla polizza contratta dal condominio la coassicuratrice indiretta e tenuta a concorrere al pagamento del danno (1a e 2a ipotesi).
Per concludere, vogliamo evidenziare che, in caso di concorso di garanzia diretta con garanzia di RV. o ricorso locatari, trovano analoga applicazione le relazioni proposte per la coesistenza di garanzia R.L.
Va solo notato che la forma di assicurazione del R.V. è in sostanza paragonabile all'assicurazione a primo rischio assoluto e pertanto non giocano più le proporzionali, ma semplicemente gli eventuali scoperti di garanzia per deficienza di assicurazione (massimale contenuto ed inferiore al danno cagionato).

Felice IORILLO